Prendi una domenica di Aprile che si annuncia fresca al mattino ma che promette sole caldo nelle ore a venire; aggiungi qualche centinaio di chilometri di strade ma limitando l'utilizzo di quelle veloci a una manciata di giri del contachilometri; aggroviglia l'asfalto e lascialo cadere liberamente a mo' di gioco dello Shanghai così che si crei un intricato labirinto di curve.

 

 

Ci siamo quasi, ancora pochi giorni e il contachilometri avrà fatto un giro completo e ripartirà da zero: il calendario sta per staccare la sua ultima pagina, saltare giù dal muro e salutarci portando con sé tutti i momenti vissuti in questi 365 giorni, molti belli, qualcuno magari meno.

 

Pubblicati nella nostra raccolta fotografica le immagini scattate al raduno di Boretto, tra sabato 29 e domenica 30 marzo.

Buona visione!

 

 

E anche quest'anno l'autunno ci ha portati sull'Alpe Devero, in quel luogo dove il silenzio corre libero tra i grandi spazi e la natura parla con le parole del vento. 

 

L’aroma forte del caffè riempie il bar già al mattino. La calda bevanda accende lo spirito, il corpo, e dopo pochi minuti anche i motori. E’ già l’ultima domenica di Febbraio, e una delle prime dell’anno in cui stranamente non piove. L’inverno sembrava volerci solo sfiorare, ma è stata una burla che ci ha beffati tutti: rincuorati dalle temperature per nulla rigide rispetto agli ultimi anni abbiamo creduto che sì, le stagioni fossero veramente diverse, che avessero preso una piega congeniale a chi ama fare turismo su due ruote dodici mesi all’anno. Invece il Generale Inverno ha usato un’altra arma: la pioggia. Settimana dopo settimana, giorno dopo giorno, la pioggia ha creato un immaginario mare su cui passa il ponte che unisce l’autunno alla primavera, lasciandoci spesso a guardare dalla finestra fantasticando di correre su strade tutte a curve.

 

Non voglio raccontare il viaggio, nè il rifornimento di gasolio al posto della benzina. Non voglio parlare del Grappificio Poli che con tutte le sue qualità di grappe e la storia personale del sig. Poli e del suo Moto Guzzi Airone mi hanno inebriato.