
Il vento che ha soffiato per tutta la domenica sembra aver finalmente spinto lontano nembi, cirri e cumuli che per tanto tempo hanno stazionato sulle nostre teste, simili a grossi innaffiatoi sospesi, alimentati da una inesauribile falda acquifera che solitamente dovrebbe risiedere nel terreno, e non in cielo… Un vento continuo, forse un po’ burbero, che forte del suo carattere ha spintonato alle spalle l’inverno, si è ammansito, e ha poi steso un romantico tappeto rosso dove finalmente sfilerà la gentile primavera.